martedì 17 luglio 2012

Economia da ultima spiaggia?

Spread, eurobond, fondo salva-Stati. La crisi ha portato al centro dell'agenda mediatica tematiche finanziarie fino a poco tempo fa appannaggio dei soli addetti ai lavori. Sotto l'ombrellone o al fresco dell'ombra in montagna è più facile soffermarsi un attimo a riflettere: ecco perché abbiamo pensato ad alcuni libri interessanti (e non noiosi) su questi temi. 

Il premio Nobel racconta la globalizzazione 
Globalizzazione” è il titolo sintetico scelto da Joseph Stiglitz per raccontare i cambiamenti che stiamo vivendo, il nuovo ruolo degli Stati-Nazione e i problemi posti alle democrazie occidentali dalla crisi economica internazionale. Un volume che affronta il tema degli squilibri globali e dell'esplosione dei debiti pubblici senza scadere nel didascalico. Un appello a nuove regole da parte del premio Nobel per l'Economia 2011 (per le ricerche effettuate nell'ambito della teoria dell'informazione asimmetrica, da cui derivano disoccupazione e razionamento del credito), che merita di essere approfondito. 

Sull'Italia si concentra, invece, “Il debito pubblico. Quando lo Stato rischia l'insolvenza”, libro di Ignazio Musu, professore di Economia politica all'Università Ca' Foscari di Venezia. Partendo dai dal mostruoso rapporto tra debito e Pil (120%), l'economista spiega come si è formato e quali conseguenze questa situazione avrà sulle generazioni future. Per riflettere sulle scelte da compiere prima che la crisi diventi irreversibile. 

Verso un nuovo modello economico 
Un nuovo modello economico, scevro dagli eccessi e dai vizi che hanno generato la grande crisi. A proporlo è il giornalista Federico Rampini con “Slow economy, Rinascere con saggezza”, viaggio tra le città del mondo che hanno avviato la rivoluzione della sostenibilità. Metropoli dei Paesi emergenti e vecchie regioni occidentali che stanno riscrivendo le regole dei servizi e del welfare per adattarle alla realtà emergente e coprire i buchi lasciati scoperti dalle politiche di austerity dei governi nazionali. Il tutto ispirato al successo di Slow Food, un nuovo modo di concepire il tempo e la vita in equilibrio con l'ambiente circostante. 

Roger Abravanel, già numero uno di McKinsey Italia, pone l'accento su un tema prettamente economico e sociale. “Italia, cresci o esci! Meritocrazia e regole per dare un futuro ai giovani” è un testo che fa la carrellata di tutto ciò che non funziona nei processi di carriera che riguardano le imprese e la società, ancorate alle regole della cooptazione. Per evitare un futuro di povertà per le prossime generazioni Abravanel reclama misure urgenti riguardanti la scuola, l'università e il mercato del lavoro. 



Dal blog 6sicuro

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