I comportamenti di spesa delle famiglie sono stati influenzati dell’inflazione, che ne ha sensibilmente ridotto il potere d'acquisto nell’ultimo decennio, soprattutto in alcuni settori cruciali: le tariffe delle bollette hanno subito un’impennata (+52% per le utenze dell’acqua, +34% per quelle del gas, +24% per l’elettricità); la tassa sui rifiuti è aumentata del 33%, i premi RC auto e moto sono cresciuti, con rincari fino al 136%; è aumentato anche il costo dei trasporti (+147% quello marittimo, +61% quello aereo, +46% quello ferroviario). Il prezzo del biglietto dell’autobus è raddoppiato in alcune città, come Genova e Milano (fonte: ISTAT).
Insomma, molti italiani si sono impoveriti. Ma se è vero che uno stipendio modesto rimane tale, può essere di grande aiuto acquistare una maggiore consapevolezza di quali sono le spese quotidiane, settimanali, mensili, quali sono quelle inutili che si possono tagliare, per gestire al meglio le entrate di cui si dispone e far fronte a spese impreviste senza avere l’acqua alla gola.
Dunque, carta e penna o tablet alla mano e pronti a redigere il nostro budget familiare!
Ecco alcuni suggerimenti.
Annotare tutte le entrate, sia quelle ordinarie che quelle straordinarie e di tutti i familiari.
Suddividere in categorie e sottocategorie le voci di spesa previste, siano esse quotidiane, mensili, annuali. Ad esempio, spese mediche e sanitarie – spese alimentari – spese di trasporto – spese per l’istruzione dei figli – spese per l’abbigliamento – spese per la casa, a loro volta suddivise in affitto o mutuo, utenze, rate condominiali, assicurazione, pulizia e così via.
Destinare a ogni voce di spesa o di investimento una quota delle entrate, sottraendo risorse alle causali meno importanti a favore di quelle indispensabili. Può essere utile dividere la somma degli stipendi in 4 parti uguali, in modo da sapere di quanto si può disporre ogni settimana.
Privilegiare le spese fisse e inderogabili, lasciando un discreto margine per eventuali imprevisti
Organizzare le uscite regolari per scadenza (mensile, trimestrale, annuale) dal canone tv alle tasse o alle vacanze, per evitare sorprese.
Tenere traccia di tutte le spese, raccogliendo le note spese, come bollette utenze, fatture, scontrini, ricevute bancarie e postali, per avere sempre sottomano quanto si sta spendendo.
Mettere da parte eventuali esuberi di entrate per far fronte a spese straordinarie o per concedersi un acquisto rimandato da tempo.
Durante il corso dell’anno si potrà verificare se il budget pianificato all’inizio è aderente alla realtà oppure no e tenerne conto nella redazione di un bilancio più preciso per l’anno successivo.
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